Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, Quant analyst di Cybertrader, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell’ultima intervista aveva affermato di ritenere poco probabile una rottura a breve dei massimi di gennaio da parte del Ftse Mib che di fatto per ora non è andato oltre i 19.800 punti. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

Se guardiamo alle notizie verrebbe da pensare come prima idea che l’incertezza possa continuare ancora nelle prossime settimane nell’attesa delle elezioni olandesi e francesi. I sondaggi però potrebbero movimentare i mercati già prima, sappiamo infatti che spesso è l’aspettativa a generare grossi movimenti direzionali.

Come spesso accade saranno i prezzi e i supporti/resistenze ad indicare la via.
Io sono moderatamente ottimista, credo che una chiusura sopra i 19800 punti aprirebbe le porte a un buon rally primaverile, ma attendiamo questo famoso segnale per poterlo dire.

Nel settore bancario come valuta l’attuale impostazione di Banco BPM e di Bper Banca? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Banco BPM è in tendenza rialzista di breve; dai minimi del 24 febbraio ha messo a segno un buon recupero con massimi e minimi crescenti. Nel caso i prezzi riuscissero a valicare 2,70 € il trend si rafforzerebbe.

BPER Banca invece è rimasta ferma al palo  e solo sopra a 4,71 € avremmo un segnale di inversione rialzista. Per il momento il titolo vandrebbe sottopesato in portafoglio.

ENI e Saipem stanno continuando a perdere terreno sulla scia dell’ulteriore arretramento dei prezzi del petrolio. Consiglierebbe di sfruttare questa negatività per nuovi acquisti?