Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è mantenuto a poca distanza dai 21.000 punti in attesa della Fed di ieri. Quali sono le sue previsioni nel breve a Piazza Affari?

Ieri in serata la Fed ha annunciato un aumento dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25%, rispettando le previsioni del mercato che di fatto scontava uno scenario di questo tipo.
Da notare che ieri sono stati diffusi alcuni dati macro in America e mi riferisco sia a quello dell'inflazione che delle vendite al dettaglio. Le indicazioni rese note ieri sono state deludenti, come testimoniato anche dalla forte reazione dell'euro-dollaro, schizzato subito in alto, salvo poi indietreggiare in serata.

La Banca Centrale americana di fatto non ha tenuto conto degli ultimi dati che non sono affatto incoraggianti, alzando ugualmente il costo del denaro quasi come un atto forzoso visto che era stato già annunciato in qualche modo.
La conferma delle attese del mercato con il previsto aumento del costo del denaro, a mio avviso è un fatto già scontato dalle Borse che probabilmente resteranno nello status quo attuale.

A Piazza Affari il Ftse Mib resta in una fase laterale e se da una parte non lo stanno vedendo, dall'altra quando sale lo fa per inerzia. Visto che non ci sono state particolari sorprese dalla Fed, probabilmente assisteremo ad una prosecuzione della recente lateralità.
Nel breve non sono da escludere tentativi di allungo verso i 21.200/21.300 punti, livelli comunque non molto distanti da quelli attuali, superati i quali si potrebbe avere un'estensione in direzione dei 21.600/21.700 punti.