Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Nella seduta di ieri li Ftse Mib ha difeso nuovamente l'area di 23.400 già raggiunta nella sessione precedente. Ritiene sia stato raggiunto un livello di prezzo da cui ripartire al rialzo è presto per dirlo?

Rispetto ad una settimana fa s'indebolisce nel breve il quadro grafico presente sui principali mercati azionari. Sulla scia, sia della risalita dei rendimenti obbligazionari (Treasury decennale sui massimi degli ultimi 3 anni) che di una FED più aggressiva del solito, le Borse potrebbero vedere una prosecuzione delle prese di beneficio, senza per questo motivo cambiare il trend primario che rimane sempre impostato al rialzo.

Sul mercato delle valute rimane forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO si muove sempre oltre area 1.24, anche se un nuovo segnale di forza arriverebbe solo con conferme oltre la soglia degli 1.25.

Anche per il nostro indice principale proseguono le prese di beneficio con le quotazioni che dopo aver perso i 23.550-23.600 punti potrebbero ampliare la discesa in direzione dei 23.300 e a seguire dei 23.100 punti, dove in prima battuta è atteso il ritorno degli acquisti.
Al rialzo nuovi segnali di forza per il FTSE Mib arriverebbero solo con conferme oltre la soglia dei 24mila punti.

Tra i bancari come valuta il recente andamento di Banco BPM e di Bper Banca? Qual è la sua view su questi due titoli?

Fase di pullback per il titolo BANCO BPM che con la tenuta dei 2.95 euro dovrebbe riprendere quel recupero innescatosi a dicembre scorso in direzione dei 3.15 euro e a seguire dei 3.20 euro.