Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a rimanere preda dell'incertezza dopo il ribasso accusato in avvio di settimana. Quali sono le sue attese nel breve?

La scorsa settimana ci eravamo lasciati con i mercati azionari sempre vicini ai top di periodo, in particolar modo quelli statunitensi, e con il focus rivolto agli scandali legati all'amministrazione Trump.
Nella nuova ottava l'ITALIA torna ad essere l'anello debole dell'Eurozona in scia ai problemi legati alle banche venete, ma soprattutto per via della possibilità di elezioni anticipate nel nostro Paese.

In questo contesto un ulteriore segnale di nervosimo arriva anche dal PETROLIO, i cui prezzi riprendono la strada delle vendite dopo i rumors secondo cui la Libia avrebbe aumentato la sua produzione.

Sul mercato delle valute riprende quota l'EURO che nei confronti del DOLLARO torna a spingere in direzione dei massimi di periodo situati in area 1.1270, oltre cui si avrebbe un segnale di continuazione del trend rialzista in atto fin dal Dicembre 2016.

Situazione da monitorare per il FTSE Mib i cui prezzi stanno cercando di tenere l'importante trendline rialzista che parte dai minimi di Novembre 2016, sotto cui l'indice potrebbe proseguire la fase correttiva iniziata il 16 maggio. Il primo obiettivo è in area 20.200 e a seguire nei pressi dei 19.930 punti, dove verrebbe ricoperto il gap-up lasciato aperto il 24 aprile.

Nel settore bancario qual è il suo giudizio sui due big Unicredit e Intesa Sanpaolo? Consiglierebbe di acquistare questi due titoli ora?