Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha aggiornato i massimi dell'anno spingendosi a ridosso dei 23.000 punti. Quali scenari si aprono ora a Piazza Affari nel breve?

Rispetto agli ultimi nostri incontri, non cambia praticamente nulla sui principali mercati azionari internazionali che, nonostante sullo sfondo vedono sempre presenti i timori politici in Spagna e quelli geopolitici tra USA e Corea del Nord, continuano a registrare nuovi record.

Questo sulla scia dei buoni dati che arrivano dalle trimestrali e delle indicazioni che provengono dall'economia mondiale.
On un contesto generale che rimane quindi impostato al rialzo, il focus degli investitori è anche rivolto alle Banche Centrali ed in particolar modo alla FED che, con il suo cambio ai vertici, potrebbe modificare la propria politica monetaria.

Sul mercato delle valute prosegue la debolezza dell'EURO che nei confronti del DOLLARO passa di mano nei pressi degli 1.16, sotto cui aumenterebbero le possibilità di una prosecuzuone del trend ribassista in direzione della soglia degli 1.15.

Tra le MATERIE PRIME prosegue il rally del WTI che si porta al test dei 55 dollari al barile, oltre cui si avrebbe un nuovo segnale di forza. Rimane debole invece l'ORO che resta vicino ai primi supporti situati nei pressi dei 1270 dollari l'oncia: in caso di perdita di questa soglia le quotazioni scivolerebbero verso i 1.250 dollari.

Se l'equity in generale continua a registrare nuovi massimi, anche il nostro indice principale non è da meno, con le quotazioni che si portanto oltre i top di periodo, vicino alla soglia dei 23mila punti.
Nel breve una conferma oltre questi livelli aumenterebbe le possibilità di una prosecuzione del movimento in atto in direzione dei massimi del 2015 situati vicino ai 24mila punti.