Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il 2017 è partito bene a Piazza Affari che ha guadagnato terreno in queste prime tre giornate del nuovo anno. La tendenza positiva in atto è destinata a proseguire nel breve?

Il nuovo anno si è aperto sulla falsariga degli ultimi mesi del 2016 con un risk-on che non conosce stanchezza sui principali mercati azionari e che si è rafforzato grazie anche ad alcuni dati macro risultati sopra le attese degli analisti.
In questo contesto rimane sui top di periodo il "sentiment" degli investitori macchiato solo nelle ultime ore dalle richieste arrivate dall'istituto IFO che ha intimato alla BCE di porre fine agli acquisti di titoli di Stato nel caso in cui l'inflazione tedesca, salita oltre le attese nell'ultimo mese, si riflettesse anche sull'economia europea.

Anche sul mercato delle valute il 2017 si apre all'insegna del DOLLARO che rimane sui top degli ultimi anni nei confronti di tutte le altre divise.
Nello specifico rimane vicino ai minimi di periodo l'EURO che con la conferma sotto gli 1.04 aprirebbe le porte per una continuazione del trend in direzione della famosa parità.

Non si arresta il recupero sul nostro indice principale dove ogni leggera fase di debolezza viene sfruttata dagli investitori o per rientrare in acquisto o per accumulare alcune posizioni.
Dal punto di vista grafico viene quindi confermato il trend rialzista in atto fin dal mese di Dicembre che potrebbe spingere il FTSE Mib, con conferme oltre i 19500 punti, fin verso i 20mila e a seguire 20150 punti.
In caso di debolezza ritorni in direzione dei 19 mila e a seguire verso i 18800-18750 punti non cambierebbero la view positiva presente su Piazza Affari