Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta mostrando una maggiore forza relativa rispetto ad altri listini, mantenendosi al momento al di sopra del supporto in area 22.000. E' lecito attendersi degli spunti positivi nel breve?

Continua a salire la tensione sui principali mercati azionari, complice l'escalation dello scontro sui rapporti commerciali tra Usa e Cina, in scia ai dazi annunciati da quest'ultima su alcuni prodotti americani (auto, tech, soia) per un valore di quasi 50 miliardi di dollari.

In questo contesto non dovrebbe sorprendere il nervosismo tra gli investitori, anche se dobbiamo ricordare che Cina e Usa avrebbero ancora un mese di tempo per cercare di arrivare ad un compromesso ed evitare una guerra commerciale che non farebbe bene a nessuno.

Sul mercato delle valute rimane ancora debole nel breve l'EURO, che nei confronti del DOLLARO potrebbe andare a testare i supporti posti in area 1.2230-1.2240.

Tra i vari indici azionari ci accorgiamo come riesce a tenere bene le posizioni il Ftse Mib, con le quotazioni che rimangono sempre all'interno del trading range in atto fin dal mese di febbraio tra i 22.000 e i 22.900 punti.
Dal punto di vista operativo sarà solo con la fuoriuscita da questo box che il nostro indice invierebbe un segnale chiaro ed affidabile.

Tra i bancari ieri hanno scansato le vendite solo Bper Banca e Mediobanca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Trend di breve chiaramente ribassista per BPER BANCA che sotto i 4.5 euro potrebbe proseguire la sua discesa in direzione dei 4-40-4.35 euro. Al rialzo segnali di forza solo oltre i 4.70 euro.