Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si sta muovendo in laterale dopo il test di area 20.500, riuscendo a mantenersi per ora al di sopra dei 20.000 punti. Quali sono le sue previsioni nel breve?

In attesa del bilaterale USA-CINA e del dato riguardante l'occupazione statunitense, prosegue la fase di consolidamento sui principali mercati azionari internazionali che negli ultimi giorni hanno anche "sofferto" per le news provenienti dalla FED.

Quest'ultima, tornando aggressiva, si è detta pronta a ridurre di quasi il 50% la quantità di asset accumulati negli anni della crisi.
Per rimanere in tema di Banche Centrali di parere opposto è invece la view della BCE che per bocca del Governatore Draghi ha invece ribadito la politica espansiva attualmente in essere.

Sul mercato delle MATERIE PRIME continua il recupero del PETROLIO che, partito dai minimi degli ultimi 4 mesi posti nei pressi dei 47$, si è portato oltre l'area dei 50.5 $ dove potrebbe proseguire il suo trend rialzista di breve in direzione dei 52.50$.

Anche per Piazza Affari l'inizio del nuovo mese, dopo un trimestre record, è stato all'insegna delle prese di beneficio (negativo l'Engulfing ribassista di lunedì scorso). Le quotazioni del Ftse Mib si sono avvicinate alla soglia dei 20mila punti; nel brevissimo importante sarà la tenuta di questi livelli sotto i quali l'indice potrebbe proseguire questo movimento correttivo in direzione dei 19.900 e a seguire dei 19.750-19.700 punti.
Al rialzo invece sarà solo con il superamento dei massimi di inizio ottava posizionati nei pressi dei 20500 punti che verrebbe inviato un nuovo segnale positivo.