Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a muoversi ancora a poca distanza dai massimi dell'anno che per il momento sono rimasti inviolati. Si aspetta una rottura rialzista nelle prossime sedute?

Sullo sfondo rimangono sempre presenti i timori legati alla situazione geopolitica, ma gli investitori continuano a sfruttare le prese di beneficio per rientrare sull'azionario. Alcuni mercati si mantengono sempre vicini ai top di periodo, in attesa di capire quali saranno le prossime mosse delle varie Banche Centrali ed in particolar modo della BCE che tornerà a riunirsi tra poche ore.

Sul mercato delle valute rimane sempre forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO resta nei pressi degli 1.19, anche se proprio la BCE potrebbe abbassare i target dell'inflazione per porre un freno alla forza della moneta unica.

Tra le MATERIE PRIME, i timori geopolitici sostengono il prezzo dell'ORO che potrebbe spingersi in direzione dei 1350 dollari l'oncia, dove dovrebbero arrivare le prime prese di beneficio.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, ci accorgiamo come continua la buona forza relativa del listino italiano nei confronti degli altri mercati europei.
Dal punto di vista grafico una conferma del Ftse Mib oltre i 21.800 punti dovrebbe spingere i corsi in direzione dei massimi di periodo situati sulla soglia dei 22mila punti, oltre cui si avrebbe un segnale di forza.
Al ribasso indicazioni di debolezza solo sotto i minimi delle ultime due ottave in area 21.300 punti.