Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Nelle ultime sedute il Ftse Mib si è mantenuto sostanzialmente sugli stessi livelli in attesa degli importanti appuntamenti in agenda oggi. Quali sviluppi è possibile ipotizzare nel breve a Piazza Affari?

Gli scandali legati all'amministrazione Trump, con particolare riferimento al Russiagate, la forte discesa del prezzo del petrolio su cui pesano le scorte USAm e le attese legate alla riunione della BCE (rumors parlano di un possibile revisione al ribasso dell'inflazione nel 2018), sono elementi che potrebbero tornare ad innervosire i mercati azionari internazionali. Questo dopo che nelle ultime ore le Borse hanno visto la soluzione lampo in Spagna per Banco Popular che ha evitato una crisi sistemica nel settore finanziario europeo.

Sul mercato delle valute rimane sempre forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO si mantiene sempre vicino ai massimi degli ultimi 8 mesi nei pressi degli 1.128. Oltre questo livello si avrebbe un'ulteriore conferma del trend rialzista in atto fin da dicembre scorso.
Sempre sul valutario attenzione al cambio Euro-Sterlina con quest'ultima che potrebbe essere influenzata dalle elezioni che si terranno oggi in Gran Bretagna.

Prosegue la debolezza per Piazza Affari che, continuando a pagare la risalita dello SPREAD in scia al rischio politico, vede il Ftse Mib rimanere sempre vicino agli importanti supporti situati nei pressi dei 20.500 punti.
Dal punto di vista grafico importante sarà la tenuta di questi livelli per non andare incontro ad una prosecuzione delle vendite in direzione dei 20.200 e a seguire dei 19930 punti, dove verrebbe chiuso un gap up lasciato aperto il 24 aprile.
Al rialzo nuovi segnali positivi arriverebbero solo con il break dei 21.150 punti.