Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Dopo aver avvicinato i massimi di gennaio, l'indice Ftse Mib continua a gravitare intorno all'area dei 19.500. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Dopo aver fatto segnare solo la settimana scorsa i massimi di periodo, i principali mercati azionari stanno vivendo nel breve una fase di debolezza. Il focus degli investitori rimane rivolto non solo al rischio politico presente in alcuni Paesi dell'Eurozona (ricordiamo le prossime tornate elettorali). ma anche verso le Banche Centrali (oggi è il turno della BCE) che tornano ad essere un market mover.

Sul mercato valutario si mantiene forte il DOLLARO con l'EURO che, dopo essere sceso sotto area 1.055, potrebbe tornare a rivedere i minimi delle ultime settimane situati sulla soglia degli 1.05.

Novità giungono dalla MATERIE PRIME che tornano ad essere oggetto di forti vendite; ORO e ARGENTO pagano il prossimo rialzo dei tassi d'interesse USA, mentre il PETROLIO soffre il nono rialzo consecutivo delle scorte di petrolio provenienti da oltreoceano.

Fase interlocutoria per Piazza Affari che, dopo aver superato le prime resistenze di breve poste in area 19150 punti, vede il Ftse Mib incapace di avvicinarsi agli importanti top degli ultimi 13 mesi, situati in area 19700-19800 punti.
Dal punto di vista grafico il mancato test dei livelli appena segnalati potrebbe riportare i prezzi in direzione dei primi sostegni situati sui 19150 punti, senza per questo mutare la view che rimane impostata al rialzo.

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