Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta mostrando qualche incertezza dopo il mancato superamento di area 23.000/23.100. C'è il rischio di assistere ad ulteriori flessioni nelle prossime giornate?

Si arresta momentaneamente il rally sui principali mercati azionari internazionali che, dopo aver fatto segnare nuovi top di periodo, tornano a concentrarsi sia sul settore bancario, dopo il nuovo allarme lanciato dalla BCE sui crediti in sofferenza, sia sugli sviluppi della politica in America, dove potrebbe slittare la famosa riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump.

Sul mercato delle valute rimane sempre debole l'EURO che dopo aver perso la soglia degli 1.16 potrebbe proseguire il trend ribassista in direzione degli 1.15.

Tra le MATERIE PRIME dopo i record degli ultimi giorni arrivano le prese di beneficio sul petrolio, i cui prezzi potrebbero andare a testare la ex resistenza situata in area 55-55.50 dollari al barile.

Fase importante quella attuale per il nostro indice principale con le quotazioni che dopo aver brekkato la soglia dei 23mila punti tornano in direzione delle ex resistenze in area 22.850 punti in scia alla debolezza del settore bancario.
Nel breve i livelli da monitorare sono quelli appena segnalati, sotto i quali il FTSE Mib potrebbe proseguire le vendite in direzione dei 22.600 e a seguire dei 22.500 punti, senza per questo mutare il suo trend primario che rimane impostato ampiamente al rialzo.

Tra i bancari ieri Banco BPM e Bper Banca hanno vissuto una seduta ad alta tensione sulla scia dei timori alimentati dalla situazione che sta interessando Creval. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?