Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib non è riuscito a confermarsi al di sopra dei 22.000 punti, riportandosi verso i precedenti massimi dell'anno. Quali sono le sue attese per le prossime sedute?

Le rinnovate tensioni internazionali tra Usa e Corea del Nord interrompono momentaneamente la luna di miele sui principali mercati azionari internazionali che solo qualche giorno fa aveva spinto il Dow Jones a registrare il 35° record nel corso del 2017. Tornano invece gli acquisti sui beni rifugio come l'ORO e il FRANCO SVIZZERO.

Anche sul valutario s'interrompe il rally dell'EURO che nei confronti del DOLLARO torna nei pressi degli 1.175. Un arretramento che però non cambia il trend rialzista in atto oramai da fine 2016, tenendo presente che dal punto di vista operativo solo sotto area 1.16 si avrebbero segnali negativi.

Nella giornata di ieri dopo 4 sedute positive arrivano le prese di beneficio sul nostro indice principale. Le quotazioni, dopo aver mancato il break dei 22mila punti, ritornano a contatto con le ex resistenze posizionate nei pressi dei 21800-21850 punti.

Nel breve la tenuta di questi livelli non cambierebbe il trend rialzista in atto, mantenendo inalterate le chanche di una prosecuzione degli acquisti in direzione dei 22mila punti e a seguire dei 22.800 punti, che rappresentano i massimi degli ultimi 23 mesi.

Nel settore bancario qual è il suo giudizio sui due big Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali strategie ci può suggerire?