Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta mostrando un andamento positivo da inizio anno, tanto da riportarsi a ridosso dei massimi del 2017. La tendenza in atto è destinata a proseguire nel breve?

Prosegue indisturbato l'ottimo stato di forma dei mercati azionari internazionali che inaugurano il 2018 all'insegna dei rialzi, grazie ai nuovi record di sempre registrati sia da Wall Street che dai listini asiatici.
Rispetto ad una settimana fa dobbiamo però segnalare anche il recupero dei listini europei che, sulla scia dei buoni dati macro, cercano di recuperare le posizioni perse durante gli ultimi 2 mesi del 2017.

In un contesto generale tutto impostato al rialzo, ora il focus degli investitori è rivolto sia all'inizio della stagione delle trimestrali USA, che rappresenteranno il nuovo banco di prova per l'economia a stelle e strisce, sia all'aumento delle aspettative riguardanti l'inflazione, certificato dalla risalita dei rendimenti dei titoli di Stato.

Sul mercato delle MATERIE PRIME prosegue il trend ascendente del WTI oramai atteso nei pressi dei 65 $ al barile.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari, a sorpresa ci accorgiamo della ritrovata forza del settore bancario ( scendono di oltre il 5% le sofferenze nel mese di Novembre) che riporta i prezzi del FTSE Mib in direzione dei massimi del 2017 sui 23100 punti.

Graficamente migliora sensibilmente l'impostazione del nostro indice principale che a questo punto mette in un angolo la paura del famoso testa e spalle ribassista, aprendo le porte, con una conferma oltre i top segnalati, ad una continuazione del trend in direzione dei prossimi target situati sulla soglia dei 24mila punti.