Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Ieri il Ftse Mib ha subito una battuta d'arresto, complici le crescenti tensioni a livello geopolitico. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Dopo che si erano allegerite le tensioni commerciali tra Usa e Cina nella giornata di martedì, nelle ultime ore un nuovo fronte si è aperto sui principali mercati finanziari. Gli investitori ora devono fare i conti con l'escalation tra USA e RUSSIA sul fronte siriano, dove iniziano a soffiare pericolsamente i timori di un'eventuale conflitto.
Una simile prospettiva sta spingendo nelle ultime ore gli investitori ad indirizzare i propri acquisti, sia su beni rifugio come ORO e YEN, ma anche sul PETROLIO, che torna sui massimi dal 2014.

Sul mercato delle valute nelle ultime giornate abbiamo assistito ad un recupero dell'EURO che, dopo aver testato i supporti posti in area 1.223 nei confronti del DOLLARO, si sta spingendo in direzione degli 1.24.
Oltre tale livello aumenterebbero le possibilità per un ritorno sui massimi di periodo, posti sulla soglia degli 1.25.

Anche per il nostro indice principale quella di ieri è stata una giornata all'insegna della debolezza, con i prezzi che sono ritornati vicini alla soglia dei 23mila punti.
Nel breve importante sarà ora la tenuta di questi livelli per evitare una prosecuzione delle vendite in direzione dei 22850-22900 punti prima e a seguire dei 22.700 punti.
Al rialzo nuovi segnali di ripresa degli acquisti con la rottura rialzista dei 23.200 punti.