Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha violato i massimi del mese in corso spingendosi in direzione dei 21.500 punti. A questo punto è lecito attendersi ulteriori salite nel breve?

Le rassicurazioni arrivate dalla YELLEN di una FED ancora "colomba" e il buon momento del settore finanziario continuano ad influenzare positivamente i principali mercati azionari, con il Dow Jones in particolare che torna sui massimi di sempre.
Le Borse mettono così in un angolo alcuni elementi negativi come le tensioni internazionali, la volatilità presente sul prezzo del Petrolio, ma sopratutto i problemi relativi all'amministrazione Trump con il Russiagate.

Sul mercato delle valute rimane sempre forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO staziona sopra la soglia degli 1.14, con prossimi target situati sui massimi del 2016 in area 1.15-1.16.

In un contesto generale impostato al rialzo, sorprende l'ottimo momento vissuto da Piazza Affari che nella giornata di ieri ha superato i 21.250 punti, parte alta del trading range in cui sono rimasti ingabbiati i prezzi nelle ultime ottave.
Il Ftse Mib invia così un importante segnale di acquisto, aumentando le chance di una prosecuzione del rialzo in direzione dei 21.500 punti e a seguire verso i massimi del 2017 in area 21.800 punti.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri hanno mostrato una minore forza relativa rispetto al mercato. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Trend ascendente per UNICREDIT che dopo essersi confermato oltre i 17.10-17.20 euro potrebbe proseguire il rialzo in direzione dei 18 euro.