Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib è stato respinto in più occasioni dall'ostacolo dei 22.800/22.850 punti, interrompendo al momento il recupero partito dai minimi della scorsa ottava. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

Le nuove scelte del presidente Trump, sia in politica interna, con la rimozione del Segretario di Stato, che in politica economica, visto i possibili ulteriori dazi sulle importazioni cinesi, unite ai timori per la formazione del nuovo Governo in Italia, hanno riportato nervosismo sui principali mercati azionari internazionali. Questi ultimi fino a qualche sessione fa avevano messo in un angolo questi stessi problemi di cui avevamo parlato la scorsa settimana.

Sul mercato delle valute il DOLLARO è tornato ad indebolirsi nei confronti delle altre divise ed in particolar modo contro lo YEN (questo ci conferma un risk off), con i prezzi che sembrerebbero avere la voglia di rivedere i minimi della scorsa ottava situati poco sopra l'area dei 105.

Dopo il recupero della scorsa settimana e una prima parte di ottava all'insegna della debolezza, Piazza Affari in conseguenza della mancata conferma oltre i 22.850 punti di Ftse Mib, sta andando incontro a prese di beneficio.
In caso di rottura ribassista dei 22.400 punti, l'indice potrebbe scendere in direzione dei 22.170 punti, dove transita ora la media mobile a 200 giorni e a seguire verso i 22mila punti, livello quest'ultimo da non perdere per evitare ulteriori vendite.

Nel settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Bper Banca e Ubi Banca? Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?