Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è riportato ad un soffio dai massimi di inizio anno dopo le incertezze delle ultime sedute. Si aspetta una rottura decisa di questo top nel breve?

Dopo qualche settimana di consolidamento sembrerebbero essere nuovamente pronti a scattare al rialzo i principali mercati azionari. Questi ultimi dovrebbero beneficiare sia dalle decisioni prese ieri dalla FED, che alzando i tassi d'interesse oltreoceno si è mostrata meno "falco" delle attese, sia dei risultati elettorali provenienti dall'Olanda dove non sfondano i partiti populisti.

In questo contesto torna ad avvantaggiarsi l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta sopra le prime resistenze situate nei pressi degli 1.067, aprendosi la strada per ulteriori allunghi fin verso i massimi del 2017 situati in area 1.08.

Torna ad essere interessante la situazione a Piazza Affari con le quotazioni del Ftse Mib che si portano a contatto con i massimi degli ultimi 13 mesi posizionati in area 19800 punti. Oltre questo livello l'indice potrebbe allungare in direzione dei 20mila punti e a seguire dei 20450-20500 punti.
Al ribasso segnali di negatività giungerebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto i 19150 punti.

Nella seduta di ieri Unicredit e Intesa Sanpaolo si sono spinti in avanti. Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Prosegue il recupero per UNICREDIT che col superamento dei 14.50 euro potrebbe andare a testare le forti resistenze situate sulla soglia dei 15 euro.