Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha superato molto bene il calo alimentato dalle tensioni geopolitiche dei giorni scorsi riportandosi in area 22.000. Si aspetta ulteriori evoluzioni positive nel breve?

Una settimana fa ci eravamo lasciati con la domanda se la crisi tra Corea del Nord e Usa poteva essere una nuova occasione di acquisto. A distanza di sette giorni dobbiamo ammettere che anche questa volta la debolezza è stata sfruttata dagli investitori per ritornare sul mercato in scia anche ai buoni dati provenienti dall'economia europea, il cui PIL si porta sui top degli ultimi anni.

Sul mercato delle valute poco da segnalare con l'EURO che rimane sempre sopra la soglia degli 1.17 nei confronti del DOLLARO.
Operativamente l'attenzione deve essere posta sui livelli sopra segnalati, sotto i quali si potrebbero innescare delle vendite con primi target nei pressi degli 1.16 e a seguire 1.15.

Dopo le prese di beneficio della scorsa ottava ritornano gli acquisti anche sul nostro indice principale, con le quotazioni che si riportano a contatto con l'importante soglia psicologica e top di periodo situata sui 22mila punti.
Nel breve quindi le attese sono tutte rivolte verso questo livello, oltre cui il FTSE Mib invierebbe un nuovo segnale di forza con primissimi target nei pressi dei 22800-22900 punti.
In caso di debolezza primi importanti supporti sono situati in area 21200-21250 punti.

Nel settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Ubi Banca e Bper Banca? Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?