Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha interrotto la corsa al rialzo partita a inizio anno, senza tuttavia accusare flessioni di rilievo per ora. Si aspetta una ripresa degli acquisti nel breve?

Si arresta momentaneamente il recupero dei listini azionari del Vecchio Continente che nelle ultime giornate sono andati incontro a prese di beneficio. Diverso il discorso per gli indici statunitensi che nella serata di ieri, grazie ai buoni dati trimestrali provenienti dal settore finanziario, (nonostante gli oneri straordinari legati alla Riforma Fiscale), sono tornati a segnare i loro nuovi record.

In un contesto generale che rimane impostato al rialzo, il focus degli investitori torna ad essere rivolto anche alle prossime mosse delle varie Banche Centrali, anche se il dato proveniente dall'inflazione europea risultato sotto le attese potrebbe mettere in un angolo i "falchi" presenti nel board della BCE.

Sul mercato delle valute rimane sempre forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO si mantiene sopra area 1.22, anche se nel breve non sono escluse prese di beneficio con ritorni dei prezzi in direzione degli 1.21.

Dopo 9 sedute consecutive si è arrestato nella giornata di martedi il rally di Piazza Affari, con le quotazioni che comunque rimangono sempre nei pressi dei 23500 punti, scaricando in tal modo alcuni indicatori che nel breve erano arrivati in forte eccesso.
Graficamente non cambia la view sul FTSE Mib, per il quale le attese sono di una ripresa degli acquisti che dovrebbero accompagnare il nostro listino in direzione dei massimi del 2015 situati sulla soglia dei 24mila punti.