Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ha frenato un po' il passo in attesa della Fed. Alla luce delle indicazioni arrivate da quest'ultima, cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Rispetto ad una settimana fa non muta l'ottimo stato di forma dei principali mercati azionari internazionali, con alcuni di essi che fanno registrare nuovi record di sempre (Wall Street su tutti) ed altri che si portano sui top di periodo. Questo nonostante sullo sfondo rimangano sempre presenti le tensioni internazionali tra Usa e Corea del Nord.

In un contesto generale improntato all'ottimismo bisognerà ora vedere quale sarà l'impatto sul "sentiment" degli investitori delle decisioni prese ieri dalla FED che ha confermato sia una riduzione graduale del suo portafoglio titoli, che un prossimo aumento dei tassi d'interesse entro la fine del 2017.

Queste news hanno già avuto un impatto importante sul valutario con il DOLLARO che è tornato ad apprezzarsi nei confronti dell'EURO: il cambio dopo aver brekkato area 1.20 è tornato sotto la soglia degli 1.19; operativamente da monitorare sono i primi supporti situati nei pressi degli 1.1850.

Novità importanti arrivano anche dal mercato delle MATERIE PRIME con il WTI che superando la soglia dei 50 dollari al barile potrebbe proseguire il suo recupero in direzione dele prossime resistenze situate nei pressi dei 51.5 dollari.

Arrivando a dare uno sguardo al nostro indice principale, prosegue il trend rialzista che si è rafforzato con il superamento delle importanti resistenze situate in area 22mila-22050 punti. Il Ftse Mib nelle prossime sedute potrebbe spingersi in direzione dei prossimi target situati nei pressi dei 22850-22900 punti.