Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi a poca distanza dai 22.800/22.900 punti senza riuscire a superarli per ora. Si aspetta una rottura di questo livello nel breve?

Rispetto alla scorsa settimana non cambia la situazione sui principali mercati azionari internazionali, con le quotazioni che si muovono sui livelli di 7 giorni fa, nonostante il nervosismo continui a serpeggiare tra gli investitori in scia ai soliti timori che rimangono sul tavolo da qualche tempo.

Si parte dalle preoccupazioni legate agli effetti dei dazi voluti dall'amministrazione Trump, per passare alla formazione del nuovo Governo nel nostro Paese, fino ad arrivare alle decisioni prese nella serata di ieri dalla FED (market mover di questa ottava), che alzando i tassi d'interesse ha confermato di prevedere 3 aumenti nell'anno in corso.

Anche sul mercato delle valute poco da segnalare con l'EURO che muovendosi in area 1.234 nei confronti del DOLLARO rimane sempre all'interno del trading range di breve, situato tra gli 1.2230 e gli 1.24.

A piccoli passi prosegue il recupero del nostro indice principale con le quotazioni che nella giornata di ieri si sono spinte fin oltre i 22800 punti.  Nel breve anche a Piazza Affari non cambia la view che vedrebbe il FTSE Mib accelerare al rialzo solo con il superamento delle resistenze poste sui 22900 punti.
Oltre questo ostacolo si avrebbe un primo target sui 23mila punti e a seguire a 23.184 punti, dove verrebbe chiuso il gap up lasciato aperto nel mese di febbraio.