Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è riportato ieri poco al di sopra dei 21.000 punti grazie ad una buona reazione dai supporti. E' lecito attendersi ulteriori allunghi nel breve?

Nonostante nuvole passeggere, continua a reggere l'alta pressione sui principali mercati azionari che rimangono sempre vicini ai top di periodo. Ogni fase di debolezza viene sfruttata dagli investitori per rientrare prepotentemente in acquisto.

In un contesto generale che rimane quindi al rialzo, non è servito neppure il sell-off sul prezzo del Petrolio, oramai avviato sui minimi degli ultimi 10 mesi in area 40 dollari, ad insinuare qualche dubbio tra gli operatori che guardano anche ai risvolti legati agli scandali dell'amministrazione Trump.

Sul mercato delle valute l'EURO riesce sempre a mantenersi sopra i primi importanti supporti di breve posti in area 1.11-1.1120 nei confronti del DOLLARO.
Operativamente solo sotto questi livelli la moneta unica invierebbe un segnale di debolezza che aprirebbe le porte ad una prosecuzione delle vendite in direzione degli 1.107 e a seguire 1.10.

Nella giornata di ieri il via libera di INTESASANPAOLO all'acquisto parziale delle 2 Banche Venete ha dato il là ad un importante recupero per il nostro indice principale. Il Ftse Mib si è spinto oltre la soglia dei 21mila punti, sopra cui si potrebbe avere un test sulle resistenze di breve situate in area 21250 punti.

Graficamente importante sarà il break di questi livelli oltre i quali il FTSE Mib invierebbe un importante segnale di acquisto, con primi target sui 21450-21500 punti e a seguire in direzione dei massimi di periodo posti nei pressi dei 21.800 punti.