Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib nella seduta di ieri ha reagito molto bene alla flessione della mattinata, riportandosi in area 20.000. Si attende ulteriori salite nel breve?

Le difficoltà di Trump che non avrebbe i voti per far passare alla Camera la sua riforma dell'Healthcare, e che ha spinto Wall Street nella serata di martedì a far registrare la peggiore seduta degli ultimi 5 mesi, è senz'altro un primo segnale di nervosismo che compare sui mercati azionari abituati negli ultimi mesi a vivere nel "Paese del Bengodi".
In questo contesto si allontana dai massimi di periodo il "sentiment" degli investitori colpito peraltro nella giornata di ieri dall'attentato terroristico di Londra che comunque ha avuto un impatto moderato sulle quotazioni.

Novità importanti giungono dal mercato valutario con l'EURO che si porta sopra la soglia degli 1.08 nei confronti del DOLLARO. Oltre il livello appena segnalato sono possibili ulteriori allunghi fin verso gli 1.09.

Fase cruciale anche per il PETROLIO i cui prezzi si portano a contatto con i minimi registrati il 14 Marzo e dalla cui tenuta potrebbe innescarsi un rimbalzo.

Importante segnale di forza è quello arrivato nella giornata di ieri dal nostro indice principale che, dopo aver aperto in gap down e testato le ex resistenze poste sui 19700 punti, ritrova la strada degli acquisti chiudendo vicino alla soglia dei 20 mila punti.
Dal punto di vista generale non cambia la view sul FTSE Mib le cui eventuali prese di beneficio rimangono ancora delle nuove occasioni di acquisto con primi target posti nei pressi dei 20450-20500 punti.