Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib dopo il mancato superamento di area 22.000 è sceso a testare ieri la soglia dei 21.500. Quali scenari è possibile ipotizzare nel breve a Piazza Affari?

In attesa del simposio di Jacksone Hole, dove si riuniranno i maggiori banchieri centrali, i principali mercati azionari internazionali consolidano i guadagni degli ultimi mesi. Il focus rimane sempre rivolto non solo verso le tensioni internazionali, ma anche sui problemi dell'amministrazione Trump (ultimo in ordine di tempo la possibile caduta del Governo in caso di mancato finanziamento del muro al confine col Messico).

Sul mercato delle valute rimane sempre forte l'EURO che nei confronti del DOLLARO stazione nei pressi degli 1.18, a metà strada tra i supporti in area 1.17 e le resistenze posizionate sulle soglia degli 1.19.

Fase di brevissimo all'insegna della debolezza per il nostro indice principale che paga anche le vendite presenti sul settore finanziario dopo la risalita dello SPREAD.
Nel breve una conferma sotto i 21.800-21,850 punti potrebbe riportare i prezzi in direzione dei 21600 e a seguire dei 21.500 punti, sotto i quali è possibile un test sui minimi della scorsa ottava in area 21300 punti.
Al rialzo nuovi segnali positivi si avrebbero solo con il break dei 22mila punti.

Come valuta i recenti movimenti di Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali indicazioni operative ci può fornire per questi due titoli?

Proseguono le prese di beneficio sul settore bancario. Nello specifico UNICREDIT testa i forti supporti situati nei pressi dei 17.30 euro sotto i quali si andrebbero a rivedere i minimi di Luglio posti in area 16.40.