Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta indietreggiando dopo aver provato a superare l'ostacolo dei 24.000 punti. La corsa al rialzo è da considerare conclusa per ora?

Dopo un inizio d'anno all'insegna dei record sui principali mercati azionari internazionali, nelle ultime ore si stanno paventando i primi segnali che annuncerebbero una possibile debolezza di breve per l'equity. Un rischio che riguarda in particolar modo i listini del Vecchio Continente che potrebbero pagare il rally dell'EURO, spintosi fin oltre la soglia degli 1.24 nei confronti del DOLLARO, sulla scia del protezionismo targato Trump.

In un contesto generale sempre impostato al rialzo, ora il focus degli investitori è tutto rivolto alla riunione della BCE che nel pomerigio odierno dovrà in qualche modo chiarire le prossime mosse in tema di politica monetaria.

Che un possibile risk-off di breve possa essere nell'aria ci viene confermato anche dalla corsa dell'ORO, classico bene rifugio, che nella giornata di ieri si è spinto in direzione dei massimi di settembre 2017 posti in area 1360 dollari. Oltre tale soglia si potrebbero avere nuovi allunghi in direzione dei 1400 dollari l'oncia.

Seconda seduta consecutiva al ribasso quella di ieri per Piazza Affari con il Ftse Mib che, dopo essersi spinto nella giornata di martedi in direzione dei 24mila punti (target segnalato la scorsa settimana), torna nei pressi dei 23.600 punti.
Sotto questo livello è possibile una prosecuzione delle vendite in direzione dei 23.300 e a seguire dei 23.000-23.150 punti, dove è possibile un ritorno degli acquisti.