Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha recuperato dai minimi della scorsa settimana, senza riuscire a produrre allunghi oltre i 21.500 punti. C'è il rischio di nuove flessioni nelle prossime sedute?

Dopo gli scandali legati all'amministrazione Trump, che nella scorsa ottava avevano innescato prese di beneficio, nelle ultime giornate irrompe nuovamente il terrorismo sui principali mercati che interrompono momentaneamente quel rally in atto da diversi mesi.

In questo contesto scende leggermente il sentiment degli investitori che ha dovuto anche fare i conti a sorpresa col downgrade di Moody's del rating cinese, il primo degli ultimi 27 anni.

Sul mercato valutario si arresta momentaneamente anche il rally dell'Euro che nei confronti del Dollaro ritorna nei pressi degli 1.12, sotto i quali è possibile un test sui primi supporti di brevissimo situati sugli 1.114.

Nonostante le prese di beneficio scattate a metà della scorsa settimana e lo stacco dei dividendi di lunedì scorso, non cambia al momento il trend rialzista del Ftse Mib.
Con il superamento dei 21600 punti si aprirebbero le porte per un test sui massimi di periodo situati in area 21.800 punti e a seguire dei 22mila punti.
Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con la rottura dei minimi della scorsa settimana in area 20.800 punti.

Nelle ultime sedute Banco BPM ha catalizzato gli acquisti, mentre si è mostrato più cauto Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?