Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib sta recuperando a grandi passi dai minimi della scorsa settimana. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Sullo sfondo rimangono sempre presenti sia i timori geopolitici che la crisi in Catalogna, ma non si arrestano gli acquisti sugli "asset rischiosi" che traggono beneficio non solo dai buoni dati societari, ma anche dalla attese per quanto riguarda la riforma fiscale oltreoceano.

In questo contesto prosegue la risalita del "sentiment" degli investitori, il cui focus è anche rivolto sia alla FED, per la quale aumentano le possibilità di una riconferma della Yellen, sia alla BCE, che domani potrebbe comunicare di proseguire la sua politica monetaria espansiva seppur a ritmo ridotto.

Sul mercato della valute poco da segnalare con l'EURO che nei confronti del DOLLARO scambia nei pressi di area 1.175, rimanendo sempre all'interno del trading range situato tra 1.17 e 1.1870.

Tra le MATERIE PRIME segnali interessanti arrivano dal WTI che si porta a contatto con le resistenze poste in area 52.5 dollari, oltre cui si avrebbe una continuazione del trend rialzista, con possibile ritorno sui massimi di periodo posti sulla soglia dei 55 dollari al barile.

Seduta pirotecnica quella di ieri per Piazza Affari che, grazie ad alcuni ottime trimestrali, ha visto il Ftse Mib portarsi sopra le prime resistenze di breve poste in area 22.600 punti. Oltre tale soglia l'indice potrebbe proseguire il recupero in direzione dei massimi di periodo situati nei pressi dei 22.850 punti.
Al ribasso segnali di debolezza arriveranno invece solo con la rottura dei 22mila punti che rappresentano i minimi delle ultime settimane.