Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri ha guadagnato terreno per la terza seduta consecutiva dopo l'esito delle elezioni presidenziali in Francia. La positività in atto è destinata a durare nel breve?

I risultati delle elezioni presidenziali francesi, che hanno spalancato le porte ad un vittoria di Macron, gli ottimi dati che stanno provenendo dalle trimestrali USA ( top degli ultimi 8 anni) e l'importante riforma fiscale varata dall'amministrazione Trump, hanno riportato sui top di periodo i principali mercati finanziari.

Gli investitori, dopo aver messo da parte i timori riguarandi una disgregazione dell'area euro, puntano l'obiettivo verso la riunione odierna della BCE per capire se la politica monetaria di Mario Draghi rimarà ancora accomodante.
In un contesto generale che rimane improntato verso l'ottimismo non dobbiamo però dimenticare che sullo sfondo sono sempre presenti i timori geopolitici che potrebbero riportare a galla quella volatilità tornata velocemente sui minimi di periodo.

I risultati francesi hanno avuto un impatto importante anche sul valutario con l'EURO che nei confronti del DOLLARO si porta sui top degli ultimi mesi nei pressi degli 1.09, oltre i quali si potrebbero avere nuovi allunghi in direzione degli 1.10.

Terza seduta positiva consecutiva e quinta nelle ultime sei per il nostro indice principale che si porta sui massimi degli ultimi 15 mesi in area 20800 punti.
Nel breve le attese sono di una possibile fase di consolidamento con i prezzi che potrebbero tornare a testare le ex resistenze situate in area 20450-20500 punti, prima di un ritorno degli acquisti che a quel punto riattiverebbero il trend di fondo rialzista. In tal caso gli obiettivi sono posti sulla soglia dei 21mila punti e a seguire 21.200 e 21.400, dove verrebbe chiuso il gap down lasciato aperto a gennaio 2016.