Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Piazza Affari continua a mostrare una buona forza relativa rispetto alle altre Borse UE, con il Ftse Mib ad un passo dai massimi dell'anno. Quali sono le sue previsioni per le prossime sedute?

Prosegue l'ottimo stato di forma dei principali mercati azionari, in particolar modo quelli statunitensi che registrano nuovi record. Le Borse beneficiano sia dei toni accomodanti provenienti dalla FED che delle buone trimestrali in arrivo sia dalla corporate americana che da quella europea.

In un contesto generale impostato al rialzo, non bisogna dimenticare i prezzi del PETROLIO che tornano a mettere sotto pressione la soglia psicologica dei 50 dollari al barile, dopo il dato arrivato dalla scorte USA scese nell'ultima ottava di oltre 7 milioni di barili.

I toni accomodanti del FOMC hanno avuto un impatto anche sul valutario dove prosegue la debolezza del "biglietto verde" che tocca i minimi degli ultimi 13 mesi nei confronti delle altre valute. Nello specifico nuovi record per l'EURO che vola oltre area 1.17.

Quarta seduta consecutiva al rialzo per Piazza Affari con i prezzi che oramai confermandosi oltre i 21.500 punti aumentano le chances di un test sui massimi annuali del 16 Maggio in area 21.830 punti. In caso di superamento di questo livello si aprirebbero le porte ad un continuazione del recupero in direzione della soglia dei 22mila punti.
Al ribasso segnali di debolezza arriverebbero solo con il ritorno sotto i 21200-21250 punti.

Come valuta l'attuale impostazione di due big del settore bancario quali Unicredit e Intesa Sanpaolo? Quali strategie ci può suggerire per entrambi?