Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Nella seduta di ieri il Ftse Mib ha messo a segno la chiusura sui valori più alti da inizio anno. Il movimento ascendente proseguirà nel breve?

Continua a rimanere positivo il trend sui principali mercati azionari internazionali che proseguono il loro cammino ascendente oramai in atto da svariati mesi, nonostante sullo sfondo rimangano sempre presenti i timori legati alle tensioni tra Corea del Nord e Usa.
In questo contesto prosegue la debolezza dei beni rifugio come l'ORO e dal lato opposto si assiste ad un recupero del DOLLARO, grazie alle parole della Yellen che ha confermato un rialzo dei tassi d'interesse entro la fine del 2017.

Per rimanere sul valutario, l'EURO continua la sua correzione nei confronti del biglietto verde, con i prezzi che scendono sotto la soglia degli 1.18. In caso di mancato recupero di questi livelli la moneta unica potrebbe spingersi fin verso la soglia degli 1.17.

Arrivando a dare uno sguardo in casa nostra, prosegue l'ottimo stato di forma del FTSE Mib che, grazie al recupero del settore bancario, ha toccato nella seduta di ieri i massimi degli ultimi 21 mesi, oltre l'area dei 21600 punti.
Nel breve le attese sono per una continuazione del movimento ascendente che dovrebbe spingere il mercato in direzione dei massimi dell'autunno 2015 situati nei pressi dei 21.850-21.900 punti.
Al ribasso segnali di debolezza li avremmo solo con il ritorno dei prezzi sotto l'area dei 22mila punti.

Banco BPM e Ubi Banca ieri hanno chiuso gli scambi con un rally di circa il 4% entrambi. Quali strategie operative ci può fornire per questi due titoli?