Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a mostrare un andamento altalenante, mantenendosi comunque a poca distanza dall'area dei 21.000 punti. Si aspetta ulteriori progressi nelle prossime sedute?

Il salvataggio delle Banche Venete ad opera di INTESASANPAOLO, di cui avevamo parlato la scorsa settimana, ha rivitalizzato nelle ultime giornate l'intero settore finanziario che è tornato ad essere oggetto di buoni acquisti. Questo grazie anche agli STRESS TEST provenienti da oltreoceano che hanno promosso le banche americane (32 su 34 istituti), pronte a varare tranquillamente aumenti di capitale e buyback.
in questo contesto torna a spingere verso l'alto il "sentiment" degli investitori che sfrutta inoltre la quinta seduta consecutiva al rialzo del PETROLIO, i cui prezzi si portano in direzione delle prime resistenze posizionate sui 45 dollari.

Novita di rilievo giungono dal mercato delle valute con l'EURO che brekka al rialzo le forti resistenze posizionate nei pressi degli 1.13 nei confronti del DOLLARO, aprendo la strada ad una possibile estensione degli aquisti fin verso i top del 2016 situati in area 1.15-1.16.

Torna a farsi interessante la situazione a Piazza Affari dove il Ftse Mib, grazie alla ripresa delle banche, potrebbe andare a testare le prime resistenze di breve situati in area 21.200-21.250 punti oltre i quali il FTSE Mib aumenterebbe le possibilità di un ritorno sui massimi di maggio posizionati sui 21.800 punti.
Al ribasso segnali di debolezza solo sotto i 20500 punti.