Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib ieri ha aggiornato i massimi da inizio anno per poi ripiegare leggermente. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione del mercato e quali sono le attese nel breve?

Rispetto alla scorsa settimana non cambia la view sui principali mercati azionari, la cui impostazione rimane sempre al rialzo nonostante il primo flop di Trump per quanto riguarda l'Obamacare e il via da parte della Gran Bretagna all'uscita dall'UE.

In questo contesto il focus degli investitori è sempre puntato oltreoceano: si guarda ai prossimi decreti dell'amministrazione Trump, per capire se l'Obamacare sia stato un incidente di percorso o meno.
Da non dimenticare che nel mese di aprile entrerà nel vivo la campagna elettorale francese che con i vari sondaggi potrebbe tornare a far salire la volatilità.

Sul mercato delle valute torna ad apprezzarsi il DOLLARO con l'EURO che, dopo essere giunto in prossimità degli 1.09, torna nei pressi degli 1.075, sotto i quali si potrebbe avere un test sulla soglia degli 1.07.

Sul mercato della MATERIE PRIME dopo alcune settimane di debolezza tornano gli acquisti sul PETROLIO (grazie anche al dato sulle scorse settimanali USA risultati sotto le attese) che supera le prime resistenze di breve poste sui 49 $, oltre i quali dovremmo avere nuovi allunghi fin verso i 50-50.50 $.

Nonostante la debolezza di ieri non cambia l'impostazione di fondo del nostro indice principale che rimane sempre orientato al rialzo.
Nel breve le attese sono per una prosecuzione di questo movimento in direzione dei prossimi target situati in area 20450-20500 punti.
Al ribasso primi segnali di debolezza arriverebbero solo con il ritorno sotto i 19800-19700 punti.