Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib si è scontrato nuovamente con l'area dei 22.500 da cui è stato respinto. C'è il rischio di nuove flessioni nel breve o si aspetta una rottura del livello appena segnalato?

Se Wall Street continua a macinare record su record, di tenore opposto è la situazione che si vive sui mercati azionari europei che, nonostante il recupero del settore finanziario ed i passi avanti sull'uscita di Londra dall'UE, hanno interotto il recupero partito la scorsa ottava in scia alla debolezza presente su alcuni settori.

Sul mercato delle materie prime arrivano le prese di beneficio sul petrolio che in attesa delle decisioni che verranno prese dall'Opec, transita nei pressi dei 57.50 dollari, sotto cui è possibile una prosecuzione delle vendite nel breve in direzione della soglia dei 55 dollari.

Intanto tra le Criptovalute prosegue il rally del Bitcoin che dopo aver superato la soglia dei 10mila dollari, si spinge fin verso gli 11mila, in scia ai rumors che il Nasdaq sarebbe pronto a lanciare dei "futures" in bitcoin entro il 1° semestre del 2018.

Arrivando a dare uno sguardo a Piazza Affari ci accorgiamo della perdita di forza rispetto ai mesi passati, con le quotazioni che non riescono a superare le prime resistenze di breve situate in area 22500 punti.

Oltre questo livello il FTSE Mib metterebbe in un angolo la debolezza partita nel mese di novembre, aprendo le porte ad una ripresa degli acquisti in direzione dei 22.800-22.850 e a seguire dei 23mila punti.