Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Andrea Plevna, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

L'indice Ftse Mib si è spinto solo temporaneamente oltre quota 22.000 punti dando vita in seguito ad un ritracciamento. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione del mercato?

Di recente abbiamo assistito ad una serie di sedute positive per i mercati azionari internazionali, compresa Piazza Affari dove il Ftse Mib ha trovato al forza di superare i 21.800 punti e di raggiungere l'ostica resistenza dei 22.000 punti. Gli indici azionari americani hanno fatto segnare quasi quotidianamente nuovi massimi assoluti e tutto ciò fino a tre giorni fa quando si sono presentate nuove tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord, a seguito di dichiarazioni del presidente americano Trump che si è detto pronto a rispondere con la propria forza all'ennesima provocazione della Corea del Nord.

Le tensioni geopolitiche hanno provocato in Borsa un aumento della volatilità che era su livelli molto bassi e non sostenibili, per cui questo incremento della stessa non può che far bene ai mercati anche per poi ipotizzare una prosecuzione del trend che di base resta fortemente rialzista.
Stiamo assistendo a delle prese di beneficio che hanno portato ad assumere un atteggiamento risk-off perchè c'è la criticità delle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord.

C'è stato un ritorno degli acquisti sui beni rifugio come lo yen e l'oro, ma abbiamo assistito anche alla debolezza dell'euro nei confronti del dollaro che ha ripreso un po' forza, anche se il trend dell'euro-dollaro si conferma rialzista ormai da fine 2016.
Quello delle tensioni geopolitiche è senza dubbio un catalizzatore molto importante che potrebbe condizionare l'andamento dei mercati nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.