Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Andrea Plevna, analista tecnico di Alfa Scf, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

I mercati azionari nelle ultime sedute hanno mostrato un andamento altalenante di cui ha risentito anche il Ftse Mib, tornato al di sotto dei 21.000 punti. Come leggere l'attuale situazione delle Borse e quali le attese in particolare a Piazza Affari?

Partendo dai principali market movers delle ultime giornate, non possiamo non menzionare la riunione della Fed che mercoledì scorso non ha riservato sorprese, visto che il mercato si attendeva l'annunciato aumento dei tassi di interesse nell'ordine dello 0,25%. La banca Centrale americana ha ribadito l'intenzione di procedere a tre incrementi del costo del denaro nel corso di quest'anno, per cui dopo i due già realizzati gli analisti si aspettano che il prossimo possa avvenire dopo l'estate.

La Yellen è stata abbastanza chiara in merito all'intenzione di ridurre il bilancio della Fed, non reinvestendo nei Treasuries che scadranno da qui ai prossimi mesi.
Questa decisione permette alla Fed di essere relativamente elastica, con maggiori spazi di manovra, visto che potrà decidere a suo piacimento se ridurre o meno gli acquisti, sarà più facile fare eventuali passi indietro.

Wall Street non ha dato vita a particolari reazioni dopo l'aumento dei tassi di interesse, mentre ieri le vendite sono state più corpose, specie in America, e la causa è da individuare nel cosiddetto Russiagate, ossia lo scandalo che coinvolge il presidente Trump e i suoi uomini di fiducia.
Il mercato sta scontando la possibilità del venir meno delle riforme annunciate dal nuovo inquilino della Casa Bianca e questa prospettiva non è vista certo di buon occhio.