Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'intervista della scorsa settimana aveva detto di attendersi un recupero del Ftse Mib che però non è riuscito ad andare oltre i 22.500 punti. Cosa si aspetta per le prossime sedute?

In ottica di brevissimo termine il Ftse Mib è in trading range sostanzialmente a ridosso dei 22.350 punti, ma se guardiamo il grafico daily dalla metà di novembre ad oggi possiamo notare un trend moderatamente ascendente, caratterizzato però da un coefficiente angolare decisamente limitato. 

Alla luce di ciò si potrebbe pensare ad una prosecuzione del movimento ascendente, vista anche l'ancora ampia distanza dalla zona di ipercomprato tecnico. 

L'eventuale superamento di area 22.500, dove troviamo un'importante resistenza statica e dove transita la media mobile a 50 giorni, potrebbe prospettare una prosecuzione dell'uptrend di cui parlavamo prima.

Gli obiettivi al rialzo in quest'ottica possono essere individuati a 22.750 punti prima e più avanti nel tempo a ridosso di area 23.000. 

Chi volesse puntare al rialzo sul Ftse Mib posizionare un rigido stop loss a 22.150 punti, dove passa il supporto dinamico ascendente di breve termine. Sotto area 22.150 si profilerebbe una discesa con obiettivi a 21.950 prima e in seguito a 21.700 e a 21.500 punti. 

Tra i bancari oggi Mediobanca è il peggiore, mentre si sta difendendo meglio degli altri Unicredit. Quali consigli operativi ci può fornire per questi due titoli?