Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'intervista della scorsa settimana si era espresso in favore di ulteriori allunghi oltre i 23.000 punti, da cui però l'indice è tornato a perdere terreno. Come valuta il movimento delle ultime sedute e cosa si aspetta nel breve?

In zona 23.130 il Ftse Mib ha disegnato sul grafico giornaliero un bel doppio massimo e in prima battuta è sceso al di sotto dei 23.000 punti, per poi violare in area 22.900 il supporto dinamico ascendente che sosteneva l'uptrend dei corsi dalla seconda metà di ottobre.

Dopo questi due importanti segnali la correzione sembra essersi amplificata tanto da spingere ieri il Ftse Mib al di sotto dei 22.635 punti, dove passa la media mobile a 21 giorni, riconquistata in chiusura di sessione. 
Ieri c'è stata la terza candela nera consecutiva e sommando tutti questi segnali e considerando che gli indicatori sono ancora molto distanti dalla zona di ipervenduto, potremmo assistere ad una ulteriore correzione.

In quest'ottica i prossimi obiettivi sono individuabili a 22.450 punti prima, livello dove passa la media mobile a 50 giorni, e in seguito a 22.250 punti, dove troviamo un supporto statico di breve termine e poi a ridosso della soglia dei 22.000 punti.

Solo la conferma di un eventuale ritorno del Ftse Mib al di sopra dei 22.920 punti potrebbe favorire una credibile inversione di tendenza, con successivo superamento dei 23.000 punti e prosecuzione quindi dell'uptrend. Al momento però reputo abbastanza improbabile un simile scenario, avendo ora una view più short che long dopo essermi sbagliato la scorsa settimana.