Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib sta provando a risalire la china dopo la correzione che lo ha spinto anche al di sotto dei 22.300. Lo storno si può considerare ormai concluso?

Tra la seduta odierna e quella di ieri il Ftse Mib a mio parere ha generato un ulteriore segnale ribassista con l'incrocio al ribasso a quota 22.470 punti della media mobile a 21 sedute. Questo segnale era stato già anticipato la scorsa settimana da un'indicazione negativa data dalla violazione dei 22.500 punti.

Tenendo anche conto che la discesa non è così violenta per ora, questo fa sì che gli indicatori tecnici siano ancora distanti dalla zona di ipervenduto, con il rischio di una ulteriore discesa, lenta ma costante.
In quest'ottica i prossimi obiettivi li possiamo individuare in area 22.070/22.000 in prima battuta, con un ritorno più in là nel tempo in zona 21.600/21.500.

Basandomi su un'analisi di tipo puramente tecnico, la mia idea è che si possa assistere ad un'ulteriore correzione nel breve. Se però il Ftse Mib riuscirà a confermare il ritorno al di sopra dei 22.500 punti, allora potremmo assistere ad un recupero con primo obiettivo sui massimi dell'anno segnati in area 22.850 a inizio mese e target successivo in area 23.000, ma personalmente propendo più per una discesa.

Tra i bancari oggi Unicredit recupera terreno, mentre non riesce a fare altrettanto Intesa Sanpaolo. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?