Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

L'indice Fse Mib ha continuato a guadagnare terreno nelle ultime sedute, spingendosi oltre la soglia dei 23.000 punti. Il movimento ascendente in atto è destinato a proseguire nel breve?

Tecnicamente il Ftse Mib, rompendo il movimento laterale dopo oltre due mesi, ha certificato una gamba rialzista, sulla quale pesa l’incognita internazionale e, naturalmente, il comportamento della Borsa guida made in USA, alle prese con importanti trimestrali questa settimana.

Nel breve è quindi necessario un superamento al più presto del massimo della scorsa ottava sopra 23.433 punti, con approdo immediato nella fascia intermedia di 23.500-23.680 circa, prima di un salto verso i massimi dell’anno tra 23800 e 24050 punti.

Viceversa sotto 23.278 punti ritorno verso la prima area supportava statica di 23184-23mila, con eventuale approfondimento dei venditori sulla media giornaliera a 12 periodi a 22900 e le medie inferiori in zona 22700-22600 con l’importante media daily a 200 periodi a 22350 a fare da baluardo contro ulteriori ribassi.

In chiusura della scorsa ottava Banco BPM si è fermato sulla parità, mentre è sceso in controtendenza Mediobanca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM dopo l’ennesimo crollo, segno distintivo del martoriato settore bancario italico, si trovava in un trend rialzista suggellato da supporti e resistenze dinamici crescenti, col prezzo che ha però intrapreso una gamba correttiva, caratterizzata da massimi decrescenti.