Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

L’indice Ftse Mib ha mostrato un andamento incerto nelle ultime sedute, mantenendosi al di sotto di quota 22.500. E’ lecito attendersi una risalita dei corsi nelle prossime sedute?

Piazza Affari nella scorsa settimana si è mossa lateralmente con bassa volatilità, nell’incertezza tra ulteriori correzioni e ripresa rialzista.

Sotto 22.260 di Ftse Mib avremo spazio per zona 22.135-22.100 punti, con estensione verso il supporto settimanale poco sopra i 22mila, sotto cui i venditori potrebbero accelerare verso la chiusura del gap up a 21.827 e l’importante supporto a 21.600 che dovrebbe contenere ulteriori cali.

Viceversa solo la rottura della resistenza della media a 12 periodi giornaliera – che ha ben funzionato la scorsa ottava respingendo i compratori – sopra 22.540 prima e 22.615 poi ci potrà far assistere ad un nuovo attacco ai massimi dell’anno a 22.860 punti.

Quest’ultimo è un livello delicato, costituendo un doppio massimo con quello del 2015, per cui al superamento avremo una nuova gamba rialzista verso 23mila-23300 e 23500 circa, prima dei massimi del 2014 a 24mila-24.157 punti.

Tra i bancari venerdì scorso Banco BPM ha perso terreno, mentre si è mantenuto a galla Mediobanca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Banco BPM dopo il crollo in comune con tutto il settore bancario sta effettuando un lungo e ampio movimento laterale rialzista, caratterizzato da minimi e massimi crescenti, con il recente massimo relativo seguito dall’attuale fase correttiva.