Di seguito riportiamo un’intervista realizzata ad Enrico Malverti, trader quantitativo e analista di Private & Consulting.

L’indice Ftse Mib si è riportato a poca distanza dai massimi della scorsa settimana in area 16.850. Ci sono le condizioni perché questo livello sia superato nel breve? Quali implicazioni avrebbe una rottura dello stesso?
Uno dei principali detti di borsa recita: “Compra sull’aspettativa, vendi sulla notizia” e così è accaduto anche questa volta, la notizia del salvataggio della Grecia dopo una iniziale euforia ha visto gli indici ripiegare e sono scattate le prese di profitto. Se osserviamo la situazione dal punto di vista tecnico questo è coinciso con l’arrivo su resistenza importanti per tutti i principali mercati. L’S&P500 si è fermato sui massimi di aprile a 1367 punti, il Dax30 sulla resistenza posta a 7000 punti e il FTSEMIB su quella a 17.000 punti. Un cedimento in chiusura di 6806 punti di Dax e 1327 per l’S&P500 potrebbe essere presagire nel breve ad alcuni giorni di ribassi. Occorre quindi prudenza in questo momento nell’aprire posizioni rialziste, anche se credo, che le possibilità siano ancora di assistere ad un superamento di 17000 punti di FTSEMIB nel mese di marzo.

Nella seduta di ieri Banca Monte Paschi e Banca Popolare dell’Emilia Romagna hanno messo a segno la migliore performance nel settore bancario. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?
MPS, Banco Popolare e Banca Pop. Emilia Romagna sono tre titoli bancari che hanno vissuto mesi molto difficili ma che su grafici settimanali hanno disegnato una figura di rovesciamento del trend. Per MPS in particolar modo ritengo che ci siano le prospettive per riportarsi a 0.500 €. Se si investe in ottica di medio periodo va monitorato con attenzione il rispettivo minimo di gennaio di ciascun titolo.