Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte ad Alberto Zanetti, trader privato e titolare del sito: www.doppiominimo.it
L’indice Ftse Mib continua a mostrarsi incapace di imboccare una precisa direzione, muovendosi in un range ristretto di punti. Cosa aspettarsi per le prossime sedute?
La situazione tecnica, come giustamente ha sottolineato, del nostro benchmark è di assoluta immobilità. Siamo stati in congestione fra 16.000 e 14900 punti e ieri, 21 novembre, con il cedimento del supporto ora la situazione è assolutamente negativa, al ribasso. Non dimentichiamoci che la situazione è estremamente delicata a livello globale e la speculazione sta cominciando a dare i primi segnali di spostamento dell’attenzione alla Francia per cui la situazione non è certo rosea.
Intesa Sanpaolo mostra una migliore tenuta rispetto ad Unicredit, penalizzato anche dalle ultime indicazioni societarie. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?
Su intesa San Paolo la situazione tecnica è quella della congestione triangolare per cui, anche in questo caso, l’incertezza è di casa. Prima di tentare un’operazione preferirei attendere di vedere come si muove l’indice in generale e, nella fattispecie del titolo in questione, attendere o un superamento del massimo relativo posto a 1,35€ per un long oppure la perdita del supporto posto a 1,09€ per uno short di breve.
A mio parere si replica la situazione di stallo anche per Unicredit che non ha direzionalità ma si muove in un range di punti compreso fra 0,724€ e 0,8665€ Attenderei una rottura di uno di questi due livelli prima di intervenire.
