La notizia è ufficiale: Giuliano Zuccoli, imprenditore valtellinese classe 1943, si è dimesso per gravi motivi di salute da tutte le sue cariche.
Attualmente presidente del Consiglio di Gestione di A2A, l’azienda nata dalla fusione tra AEM SpA Milano e ASM SpA Brescia, lascia anche la carica di presidente di Edison (in scadenza). A lui si deve la permanenza in mani italiane di Edipower, ottenut grazie a un forte investimento da parte di A2A e Delmi. Un progetto che era stato ribattezzato “Lodo Zottoli”.
Non esente da critiche soprattutto da parte dell’assessore al bilancio del Comune di Milano Tabacci che lamentava una certa “discontinuità manageriale”, ha favorito indubbiamente una crescita notevole del comparto energetico tra le aziende municipalizzate del territorio lombardo, che hanno appoggiato la sua visione di alleanze e aggregazioni.
Non per niente in qualità di presidente e consigliere delegato dell'Aem, decise, nel 2008 una fusione con l'Asm Brescia: da qui la nascita di A2A. E da questo intento si stava già formando una sorta di nuovo progetto che mira alla creazione di un “club” rappresentato dalle maggiori utility italiane a controllo pubblico, e parallelamente, un altro disegno: l’acquisizione di Edipower da parte di una cordata composta anche da A2A e Iren, mentre il controllo di Edison dovrebbe andare ai francesi di Edf.
Appena appresa la notizia i mercati hanno reagito con un rialzo dei titoli (5,5% per un valore di 0,78 euro.)