La peggiore performance accusata quest’oggi tra le blue chips è quella di A2A che dopo essersi distinto ieri con un rally di ben nove punti percentuali, finisce nel mirino dei ribassisti quest’oggi. Il titolo viene fotografato a 0,4539 euro, con un affondo del 4,06% e oltre 10 milioni di azioni passate di mano fino ad ora.
L’attenzione degli investitori è ora rivolta all’appuntamento di fine mese e precisamente al 29 maggio, quando l’assemblea nominerà il consiglio di sorveglianza, che a sua volta dovrà nominare il consiglio di gestione. Stando a quanto riprotato da Milano Finanza, il presidente sarà Tarantini, voluto dal comune di Brescia, ma Milano vorrebbe a capo delle attività operative un manager di peso nazionale e sarebbe stato individuato Stefano Cao, ex CEO di Eni.Repubblica parla invece della posizione del comune di Brescia che vorrebbe anche la separazione fra le attività energia e ambiente, portando la sede delle attività ambiente a Brescia.
Commentando le ultime notizie riportate dalla stampa, Equita SIM afferma che l’entrata di un manager di caratura internazionale e non ricollegabile a campanilismi fra i comuni è molto importante, ma dovrebbe avvenire assieme ad un piano di aggregazione fra municipalizzate, supportato dal governo che riduca l’influenza dei singoli comuni e l’eventuale intervendo di CDP volto a ridurre il leverage del gruppo.
In attesa di novità la SIM milanese mantiene invariata la raccomandazione “hold” su A2A, con un prezzo obiettivo a 0,8 euro.