Emma Marcegaglia lasceraà a breve la guida di Confindustria e gli interrogativi, ma anche le scommesse, sul suo successore, sono aperti. Approfittando della discussione, entra in gioco anche Marchionne, non come candidato, ma come “opinionista”. Infatti l'ad di Fiat ha preso una posizione decisa sulla questione. Contrario al modus operandi di Confindustria, Sergio Marchionne preferisce quello di Bombassei, da lui giudicato, col suo programma, più incisivo e innovativo.
Fiat lascia intendere, in pratica, un eventuale rientro in Confindustria proprio in conseguenza di una sua elezione.
A contendere il primato dell'associazione industriali, è Giorgio Squinzi, imprenditore chimico di Mapei.
Fiat, nonostante la sua uscita non priva di polemiche, considera molto importante il ruolo di Confindustria e tutto il potenziale capace di esprimere. Per questo motivo, seppur ancora in rotta di collisione con l'attuale dirigenza, non esclude un suo eventuale ritorno.Appunto per questo, oltre che per il rilancio dell'azienda torinese e dell'economia italiana in generale, Marchionne ha una non celata simpatia per Bombassei considerato da lui un un uomo aperto al dialogo oltre che un imprenditore di assoluto valore che più volte si è trovato a collaborare con Fiat dimostrando così il suo valore anche per Ferrari e Chrysler.
Proprio grazie alla predisposizione al cambiamento, continua il dirigente del Lingotto, Confindustria potrà optare verso nuove strategie e realtà alternative che permetteranno di modernizzare l'economia nazionale anche in linea con le riforme politiche del governo.
L'eventuale ritorno in Patria di fiat porterebbe anche un altrettanto importante contributo economico, di cui l'associazione si trova orfana ormai da diversi mesi.