La nuova settimana si è aperta in calo per le Borse europee che, malgrado la buona chiusura registrata venerdì scorso a Wall Street, non riescono a liberarsi dal segno meno. I listini del Vecchio Continente si muovono tutti al di sotto della parità, frenati dai timori per la crisi della Grecia che rischia di andare incontro ad un default disordinato. Se il Paese ellenico non fornirà precise risposte alle richiesta di UE e FMI, non riceverà gli aiuti che sono necessari per scongiurare il rischio di una bancarotta.
Intanto il Dax30 e il Ftse100 si muovono di pari passo, cedendo rispettivamente lo 0,24% e lo 0,2%,mentre il Cac40 resta più indietro con un ribasso dello 0,86%.
Segno meno anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib viene fotografato in area \6.350, con una flessione dello 0,54%.
Tra le blue chips in controtendenza segnaliamo Banco Popolare che mette a segno un raly di quasi il 4% dopo che il gruppo ha annunciato un piano di riacquisto di obbligazioni proprie per 4 miliardi di euro.
Nel settore bancario si muovono in positivo anche Monte Paschi e Banca Popolare di Milano che crescono del 2,88% e dello 0,4% mentre Banca Popolare dell’Emilia Romagna cede mezzo punto, lasciando più indietro Ubi Banca e Intesa Sanpaolo che arretrano di quasi un punto, ma ad avere la peggio è Mediobanca che scende dell‘1,29%
Sotto pressione Buzzi Unicem che lascia sul parterre quasi il 4% dopo il deludente outlook diffuso dalla controllata Dyckerhoff che ha presentato i risultati preliminari del 2011. male Autogrill che accusa un ribasso del 3,46% complice la bocciatura di Deutsche Bank che ha ridotto il rating da “buy” a “hold”, tagliando il prezzo obiettivo da 11,9 a 9,2 euro.