In tempo di crisi bisogna trovare delle alternative e visto che l’Euro agli inglesi proprio non piace e la sterlina è troppo pesante allora se ne sono inventata una propria. Accade a Bristol dove un gruppo di commercianti “alternativi” si è accordato con l’amministrazione e una banca locale per creare il Bristol pound. Proprio in coincidenza con l’anniversario dei sessanta anni di regno della regina Elisabetta II, forse memori (ma sarebbe il caso di dire nostalgici) dei tempi di Robin hood, gli organizzatori della cosa non si sono fatti sfuggire l’occasione per “reinventare un nuovo tipo di conio.

Anche in passato i sudditi di Sua Maestà avevano dimostrato varie volte una certa “fantasia” alternativa” nei confronti della sterlina ma, questa volta potranno sfruttare la neotata valuta anche per pagare letasse. Infatti oltre 100 società hanno già aderito entusiasticamente all’iniziativa, favorendone la diffusione anche tra i turisti dal momento che tra i firmatari compaiono sia diversi bar e ristoranti, sia la compagnia dei traghetti.

Da un punto di vista “tecnico” ogni singolo Bristol Pound avrà il valore nominale di una sterlina e sarà stampato in tagli da uno, cinque, dieci e venti pound.

L’aprire un conto corrente presso la banca locale promotrice dell’iniziativa sarà sufficiente, ovvviamente dietro esplicita richiesta del cliente, per far cambiare il proprio conto da sterline a Bristol pound.

Da questo momento in poi si potrà anche richiedere il libretto di assegni (per chi li usa ancora), e anche un account sul quale controllare il limite del plafond, indipendentemente dal conto corrente e la possibilità di controllare il proprio saldo, e altre operazioni, tramite web o iPhone. Si, perché il Bristol pound, nata inizialmente in versione cartacea, potrà essere scambiata anche elettronicamente.