Giornata nel segno dell’incertezza per le Borse europee che dopo il rialzo di ieri hanno cercato di continuare a muoversi lungo la via dei guadagni, fallendo però nel loro intento. Le vendite stanno avendo la meglio e così il Ftse100 arretra dello 0,35%, lasciando più indietro il Cac40 e il Dax30 che calano rispettivamente dello 0,6% e dello 0,64%.
Le prese di profitto prevalgono dopo l’annuncio dell’accordo raggiunto sul secondo pacchetto di aiuti alla Grecia da 130 miliardi di euro. Un intervento che permetterà di evitare un default disordinato del Paese in vista delle scadenze del debito previste per la prossima settimana.
I mercati però avevano già scontato un simile esito e così si fanno strada i realizzi dopo i recenti guadagni messi a segno proprio in attesa dell’accordo sulla Grecia.
Segno meno anche a Piazza Affari dove il Ftse Mib si presenta in area 16.600, con un ribasso dello 0,71%.
Diverse le blue chips che si muovono in controtendenza a partire da Finmeccanica che dopo il calo di ieri mette a segno un rally di quasi il 7%. Molto bene Monte Paschi che guadagna il 6,37% sulla scia dei rumors relativi al riassetto azionario della banca e alla futura presidenza che potrebbe vedere l’arrivo di Alessandro Profumo.
Denaro su Banca Popolare dell’Emilia Romagna e su Banca Popolare di Milano che si apprezzano del 3,23% e del 2,61%, mentre tra i bancari Mediobanca cede lo 0,37%, lasciando più indietro Ubi Banca e Banco Popolare che calano dello 0,63% e dello 0,93%. Ancora peggio Unicredit e Intesa Sanpaolo che accusano un ribasso dell‘1,54% e dell‘2,5%.
Vendite sui titoli del risparmio gestito con Azimut e Mediolanum in contrazione del 2,03% e dell‘1,63% e perdono quota anche i titoli del Lingotto con Fiat Industrial e Fiat Auto in discesa dell‘1,51% e dell‘1,42%, seguiti da Exor che perde l’1%.