Prosegue in flessione la seduta delle Borse europee che nel pomeriggio hanno accelerato al ribasso sulla scia dell’incertezza di Wall Street dove i tre indici principali si muovono lungo binari diversi. Dal fronte macro Usa sono arrivate indicazioni contrastanti visto che il dato preliminare sul PIL del quarto trimestre è salito del 2,8% rispetto al 3% atteso, mentre il dato definitivo della fiducia Michigan è stato pari a 75 punti rispetto ai 74 previsti.
Intanto in Europa ad avere la peggio è il Cac40 che scende dell‘1,24%, seguito dal Ftse100 e dal Dax30 che arretrano rispettivamente dello 0,9% e dello 0,48%.
Segno meno anche a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib si presenta a ridosso dei 15.950 punti, con un ribasso dello 0,95%.
Prosegue il rally di Salvatore Ferragamo che pur avendo ritracciato dai massimi viaggia in salita del 9,58% all’indomani dei risultati preliminari del 2011. Bene Ansaldo STS che si apprezza del 2,22%, seguito da STM e Diasorin che avanzano dell‘1,7% e dell‘1,45%. In positivo dello 0,78% Enel Green Power che ha presentato poco fa i dati preliminari del 2011, archiviato con ricavi in crescita di quasi il 9%.
Sotto pressione Fiat Auto che scivola in fondo al listino con una perdita di quasi il 4%, mentre Fiat Industrial arretra dell‘1,9%.
Vendite sui bancari con Banca Popolare di Milano in rosso del 3,3%, seguito da Unicredit che perde il 3,24%, mentre Banco Popolare e Mediobanca flettono entrambi del 2,7%. Si difendono un po’ meglio Monte Paschi e Banca Popolare dell’Emilia Romagna che scendono dell‘1,9% e dell‘1,63%, e ancor più Intesa Sanpaolo che limita i danni allo 0,34% . Appena sopra la parità Ubi Banca con un frazionale rialzo dello 0,16%.